Linee Programmatiche
2 marzo 2010 alle 15:16 · Archiviato in Il Blog di Ebe
- * Guerra per il lavoro e contro il precariato, mina subdola di una vera crescita della società, della famiglia, dell’individuo che ha meriti da rivendicare e da far valere.
- * Guerra per le politiche a sostegno della famiglia e della casa, degli anziani, dei più disagiati, attraverso circuiti integrati che sappiano instaurare utilità sociali, anche per il mondo della produzione a servizio della società.
- * Guerra per i progetti concreti di recupero e risanamento ambientale che da una capillare diffusione della cultura delle energie pulite, ne favorisca la piena affermazione, diventandone fonte di qualità di vita, ma anche investimento sul territorio e per il turismo.
- * Guerra per un “Sistema Cultura” che sia fondativo e insieme permei ogni possibile ambito che la nostra Regione offre.
- * Guerra per una severa e sentita affermazione dell’etica sociale e della legalità, dalle scuole ai luoghi di lavoro, occorre far vibrare le corde dei cittadini onesti, contro quelli approfittatori.
- * Guerra per sistemi e metodi concreti di integrazione sostanziale della multietnia che ormai forma parte fondante della nostra società.
- * Guerra per una Regione che stimoli vivamente le pari opportunità. motore di ogni vera società civile: dalle donne, ai disabili, ai giovani, agli anziani, ai disagiati, la cultura delle diversità deve essere un valore.
- * Guerra per una maggiore e più efficace tutela e garanzia della sicurezza degli alimenti e del benessere animale attraverso la Istituzione del Dipartimento di Prevenzione di Sanità Pubblica Veterinaria in ogni ASL Pugliese e di un Assessorato regionale di Sanità Veterinaria Pubblica uniformandosi alla maggioranza delle Regioni Italiane
- * Guerra per un dialogo costante e continuo fra mondo della ricerca e mondo della produzione, perché in ogni settore quello dei tavoli concertati per le azioni mirate verso lo sviluppo, diventi un esempio e una guida per l’intero paese.
- * Guerra per la partecipazione attiva e la efficace trasparenza che faccia sentire il cittadino sempre più vicino all’amministrazione della “cosa pubblica”, perché mai possa lamentare con il poeta “Fra la piazza e il palazzo è una nebbia sì folta”.
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